martedì 6 dicembre 2016

Oriente ed occidente in dialogo. Prospero Intorcetta interprete fra due culture

Non tutti sanno che i rapporti ad oggi così discussi tra l’occidente e la Cina risalgono al sedicesimo secolo.
Iniziarono durante l’ultimo periodo della dinastia dei Ming ad opera prevalentemente di missionari gesuiti, molti dei quali siciliani, ed erano rapporti di tipo culturale e spirituale ben lontani dagli odierni fini strettamente economici.
La notizie a nostra disposizione provengono da prime narrazioni ad opera di M. Ricci e N. Trigault  membri della Compagnia di Gesù. Tra i molti missionari, i gesuiti occuparono un ruolo di primo piano avendo sviluppato un vero e proprio metodo di evangelizzazione della Cina fondato su principi quali: una politica di adeguamento ai costumi cinesi grazie innanzitutto all’apprendimento della lingua; apertura e tolleranza verso gli alti valori morali che già caratterizzavano la cultura cinese; evangelizzazione dall’alto verso il basso, cercando di catturare la curiosità degli eruditi cinesi; divulgazione indiretta tramite l’uso delle  scienze e della tecnologia europea.
Caduta la dinasta Ming, gli imperatori succeduti chiusero le  frontiere del Paese proibendo l’ingresso e addirittura lo scambio epistolare con gli stranieri. Tuttavia chiunque poteva accedere agli studi letterari e risalire la scala sociale.
Durante la prima parte del sedicesimo secolo i portoghesi stabiliti a Goa e a Malacca cercarono di intraprendere degli scambi commerciali con la Cina che essendogli stati negati, proseguirono nella clandestinità.  Riuscirono dopo tempo ad ottenere di stabilirsi nell’estremità Sud del Paese, dove nacque la città di Macao che divenne la porta  d’ingresso dell’occidente in Cina.
Così nel 1665 giungeva in Cina un missionario gesuita siciliano: Prospero Intorcetta. Le fonti a nostra disposizione riportano che fu affidato al giovane gesuita il compito di evangelizzare e battezzare i convertiti nelle zone più interne del Paese e di costruire chiese per i nuovi fedeli.
Ad Hangzhou città che gli fu affidata dopo la morte del suo predecessore M. Martini, portò a conclusione la costruzione della chiesa iniziata da quest’ultimo, facendo affrescare l’interno da un cristiano cinese e con molta probabilità fu la chiesa più bella della Cina “impareggiabilmente più adorna, e più gentile” della più maestosa delle moschee.
Ma la maggiore fama tra i posteri riguarda l’Intorcetta semiologo, ovvero la sua intensa opera volta alla traduzione e diffusione del pensiero e dei testi di Confucio in occidente, lavoro importantissimo per due ragioni: iniziare i nuovi missionari alla cultura e alla spiritualità cinese e diffusione in occidente di una nuova dottrina, di una allora sconosciuta spiritualità.
Lo stesso nome di Confucio, deve la sua origine ai missionari gesuiti,  è corrisponde alla traduzione di Kongfuzi che letteralmente significa Maestro Kong.
Umile e laborioso, la figura di Prospero Intorcetta ha ispirato la nascita di un istituto a lui dedicato,  la Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta col precipuo scopo di valorizzare la figura del gesuita originario di Piazza Armerina e al contempo rendere la cittadina punto centrale di ricerche e sviluppo culturale nel contesto siciliano e internazionale.
Numerose sono state le attività promosse dalla Fondazione, costituita nel dicembre del 2007, volte ad affermare i principi di una cultura aperta, senza confini, fondata sul  costante e prolifico scambio tra i popoli.
Il suo attuale presidente il dottore Giuseppe Portogallo, insieme ai soci fondatori e ad esperti ricercatori e collaboratori, lavorano costantemente per la promozione e la divulgazione non solo della figura di Prospero Intorcetta, ma di tutta l’opera gesuita attraverso i secoli.
Del resto Confucio stesso ha detto nei Dialoghi: “Studiare e praticare quanto appreso non è forse un diletto? Accogliere compagni provenienti da luoghi lontani non è forse una gioia?” (Vanessa Giunta)
 

 
 

L’ESSENZIALITÀ DELLA VITA


L’essenzialità della vita consiste nel prendersi cura di sé, con gli altri e per gli altri. Dare priorità agli affetti, alle proprie emozioni, alla propria corporeità, alle relazioni. Non c’è bisogno di tanto, bastano pochi minuti vissuti intensamente, per vivere più e meglio tutti i nostri affanni quotidiani. Se, invece, pensi di guadagnare tempo sottraendolo alle suddette essenzialità della vita, il tempo ti sfugge, perché scorre velocemente e “non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume”. Alla fine ti ritrovi al capolinea dell’esistenza umana con la tua borsa della vita, frughi dentro per ritrovarvi le suddette essenzialità, ma vi ritroverai solo un mucchio di biglietti ingialliti dal tempo con su scritto solo promesse fatte e non mantenute, speri ancora di trovarvi del tempo per mantenere le promesse fatte. Ma ora che non c’è più tempo si volatilizzano come polvere al vento…promesse, vane promesse, foglie ingiallite da un autunno ormai spento, che il tempo non può più recuperare e materializzare, perché adesso il tempo non è più!

mercoledì 2 novembre 2016

IL DONO


Questa mattina andavo ramingo sulle vie della mia città in cerca di positive emozioni per scacciare via la triste realtà di un’uggiosa giornata di novembre. Scorgo volti tristi e affranti, delusi dal fluire del tempo, volti di giovani donne solcati dal tempo, volti di uomini incupiti da vane promesse! Occhi spenti di una donna che si è lasciato dietro i sogni…Da lontano sul balcone una Donna stende candidi   panni, i panni di lui, mentre prepara il pranzo per quell’uomo che gli ha preso la libertà di amare e di essere amata! La libertà e la dignità di essere donna. A Te un pensiero gentile e una carezza virtuale per continuare a sperare, per continuare a sognare. Un dono che si libra leggero dall’Anima in cerca della sua Anima!
 

mercoledì 23 marzo 2016

L'ODORE DELLA TERRA

"il segreto del mio successo è che da giovane ho scoperto di non essere Dio" (Oliver wendel Holmes jr).
Strada facendo, quando le persone mi consideravano superiore  ho sempre detto a me stesso, se vuoi volare alto abbassati più che puoi e odora il profumo della terra, così che la tua anima purificata dalla sua nudità eleverà il tuo corpo sempre più in alto, non per dare lustro a Te ma all'essenza della vita, così il circolo virtuoso anima, ragione, spirito e scienza potrà essere sempre paradigma di riferimento per l' educazione delle nuove generazioni.

sabato 13 febbraio 2016

Libertà dell'anima

Benvenuti a tutti quelli che divergendo dalla banale conformità della mediocrità cantano la libertà dell'anima.

mercoledì 11 novembre 2015

Come una musica nell'anima

La nostra esistenza è come una composizione musicale, ci trovi dentro note acute e basse, momenti melodiosi e armonici, così come ci puoi trovare note dissonanti. Nella musica non esistono note o accordi stonati ma dissonanti, anche queste fanno parte dell’armonia musicale. Così nella vita ogni momento o cosa che può sembrare stonata con il contesto, in realtà è solo una nota dissonante. Il bravo maestro però sa integrare bene le dissonanze nella composizione rendendola unica e originale!

“Ti sei mai chiesta perché le corde suonano, Giò? Fanno resistenza alla pressione. È da quella resistenza che nasce la musica. Come nella vita: è dalla capacità di resistere alla pressione che nascerà la Tua musica migliore. È solo quando ti abbandoni veramente che l’Io si sovrappone al me. La consapevolezza di se stessi è una musica. Se appoggi una mano sul tuo plesso solare, lungo il sentiero del cuore, la sentirai suonare.” (Gramellini-Gamberale)

mercoledì 4 novembre 2015

Né sole, né vento!

Quando c’è freddo il sole serve, passato il momento gelido la sua presenza può essere fastidiosa! Quando in cielo ci sono nuvole barocche, grigie e minacciose il vento serve a spazzarle via, tornato il sereno non serve più! Un uomo libero non può essere  né sole, né vento, ma altro. Un uomo libero è  presenza presente, caldo, raggiante e pieno di vita come il sole, leggero, forte e libero come il vento. Ma non può essere né sole, né vento! Nessuno può sostituirsi a quello che non è o assumere un ruolo che non ha! Il vento è vento, il sole è sole e un uomo libero è presenza presente che accompagna, sostiene, si dona, riscalda, ma non si sostituisce, altrimenti perde la sua dignità e naturalità di essere Uomo, Amante della vita, della libertà e “dell’Anima Bella” che aleggia nel mondo!