BLOG PERSONALE DI GUGLIELMO BORGIA. Questo blog nasce come spazio dedicato alla condivisione di idee, progetti, esperienze sull'educazione e la formazione. Un'attenzione particolare è rivolta al rapporto tra educazione e nuovi media
domenica 10 maggio 2026
“L’IRC LABORATORIO DI CULTURA E DIALOGO”
La scuola è lo spazio pedagogico del fare per imparare a essere, questa è concepita come “laboratorio” dove si coltiva il sapere e si impara a dialogare tra persone diverse. In altri termini, la scuola è laboratorio di cultura e dialogo perché in essa si impara l’esercizio del dialogo in relazione alla cultura e alle culture altre. Pertanto, tutte le discipline, compresa l’IRC, sono concepite come “spazio educativo” per la cultura e il dialogo, momento di incontro tra il “Sapere”, i saperi e le giovani menti degli studenti. Ovviamente, per l’IRC si tratta, principalmente, di affrontare un percorso didattico e pedagogico sulla cultura religiosa in generale, in quanto dimensione antropologica, e, nella fattispecie, sulla cultura cristiana e cattolica, perché patrimonio del popolo italiano. L’IRC, come “spazio” didattico e pedagogico, deve condurre gli studenti a riflettere sulla cultura religiosa, sul patrimonio storico, culturale, etico e religioso cristiano, per sapere poi praticare, con competenza, il dialogo interpersonale, interculturale e anche interreligioso. Un laboratorio serve a saper mettere in pratica la conoscenza, affinché attraverso il loro esercizio queste conoscenze si trasformino in costrutti di competenza. Quindi, il compito dell’IRC è quello di contribuire, insieme alle altre discipline, allo sviluppo di un profilo di competenze globale, dove l’IRC offre il suo apporto specifico per ciò che riguarda la dimensione etica, culturale e spirituale, così come previsto dalla normativa. (Legge 53/03 art. 2 c.1b) In altre parole, l’IRC, attraverso l’acquisizione della cultura religiosa cristiana e cattolica, deve condurre gli studenti allo sviluppo di una competenza dialogica e comunicativa, per formare uomini nuovi capaci di gestire la società del XXI secolo.
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