Educatelo al positivo e ricordategli sempre che avrà quello che avrà donato; questa deve'essere la base vincente di una nuova educazione, l'unica valida per attaccare e difendersi dal futuro, per conquistarlo. e già quando raccoglierete i primi risultati, capirete subito che, in fondo, educare è facile, e che farlo bene, oggi, è più necessario che mai. (G. Bolletta 1995)
BLOG PERSONALE DI GUGLIELMO BORGIA. Questo blog nasce come spazio dedicato alla condivisione di idee, progetti, esperienze sull'educazione e la formazione. Un'attenzione particolare è rivolta al rapporto tra educazione e nuovi media
lunedì 4 ottobre 2010
EDUCATELO AL POSITIVO...
Educatelo al positivo e ricordategli sempre che avrà quello che avrà donato; questa deve'essere la base vincente di una nuova educazione, l'unica valida per attaccare e difendersi dal futuro, per conquistarlo. e già quando raccoglierete i primi risultati, capirete subito che, in fondo, educare è facile, e che farlo bene, oggi, è più necessario che mai. (G. Bolletta 1995)
mercoledì 18 agosto 2010
EDUCARE
Educare. prendersi cura di un altro essere. guidarlo durante le sue esplorazioni, accompagnarlo nei suoi "far finta di"...mani che si muovono, giocano e afferrano curiose!
piedi che corrono, saltano in fretta, inciampano, a volte, nei ciottoli della vita!
occhi che scrutano per conoscere di più. gioia per un'esistenza che cresce.
(Elisa Vincenzi, educatrice)
venerdì 30 luglio 2010
L'insegnamento della religione cattolica nel percorso di revisione delle indicazioni: la relazione docente-studente

INTRODUZIONE
Oggi assistiamo a una crisi degli attori dell’Educazione: famiglia e scuola. Queste due realtà educative sembra che non riescano a incidere significativamente nel percorso educativo delle nuove generazioni, pertanto imperano i nuovi attori educativi: “I Nuovi media”, più affascinanti, più coinvolgenti, più rispondenti alle caratteristiche dei cosiddetti “Nativi Digitali”. Queste nuove realtà non sono da demonizzare, ma nemmeno da assolutizzare come realtà sostitutive degli attori “tradizionali” dell’Educazione. Forse bisogna recuperare la Mission della Scuola e della Famiglia, chiedersi perché i nuovi media riscuotono tanto successo presso le nuove generazioni e anche tra gli adulti. Uno dei motivi fondamentali di tale successo è dato dal fatto che rispondono al bisogno di affermazione del soggetto. L’IRC non può non tenere conto di tale bisogno antropologico, questa deve avviare il soggetto alla vera conoscenza, “non si può amare ciò che non si conosce”. I nostri alunni, chi e cosa devono conoscere? Forse il docente? Il sapere disciplinare? Essi devono conoscere il fondamento della disciplina, colui che è la ragion d’essere, sia del cristianesimo, sia dell’IRC: CRISTO! Da ciò discende che gli IDR devono guardare a Cristo come “Gesù Maestro”, devono fare in modo che arda qualcosa nel cuore degli alunni! continua...clicca qui
domenica 27 giugno 2010
LA SCUOLA PER CRESCERE

Quando docenti e alunni trovano la giusta sintonia nasce qualcosa di singolare, di stupefacente. Si genera un processo educativo di alto spessore pedagogico e culturale. Quando docenti come la prof.ssa Marianna Spagnuolo si dedicano all'insegnamento con passione e amore si genera...
venerdì 5 marzo 2010
UN CORSO DI SCRITTURA CREATIVA

Esemplare esperienza al Mottura di Caltanissetta. è stato avviato un corso di scrittura creativa finanziato con i fondi strutturali. Il corso serve a potenziare le competenze chiave nell'uso della lingua madre, infatti attraverso la scrittura creativa e la narrazione si vuole condurre gli studenti verso l'acquisizione e lo sviluppo di abilità nell'ambito della narrazione.
martedì 12 gennaio 2010
SORELLA TERRA
sabato 9 gennaio 2010
La parola alle parole

L’attuale epoca storica si caratterizza per la rilevanza data alla dimensione della comunicazione, questa sembra essere un elemento preponderante del ventunesimo secolo. Oggi i nuovi media rappresentano un potenziale per la diffusione della parola e la divulgazione d’idee, pensieri, valori. Sovente, però assistiamo a un ciarlare privo di significato. Le parole che si utilizzano appaiono vuote e inadeguate per la veicolazione di quei valori fondamentali di cui dovrebbero essere piene. Anche in ambito educativo si riscontra un uso improprio delle parole. A questo punto ci chiediamo: forse non è il caso di lasciare parlare le parole? Nella risposta a questo interrogativo ci facciamo aiutare da una grande pedagogista, Franca Pinto Minerva.