lunedì 30 marzo 2015

DISLESSIA E DSA Conoscere per intervenire















L’UCIIM, sezione di Piazza Armerina, organizza un seminario formativo sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e la gestione didattica della classe 
Destinatari: docenti di ogni ordine e grado

 Dislessia, DSA e comorbilità con i Disturbi del Linguaggio
Relatrice: Dott.ssa Federica Mantione (Dottorato di Ricerca in Linguistica clinica, Università degli Studi di Verona)

 DSA e didattica attiva
Relatore: Prof. Guglielmo Borgia (Pedagogista scuola secondaria)

Giovedì 9 aprile 2015, ore 16.00 – 19.00
Scuola Media Satale “Roncalli-Cascino”
Aula Docenti - Plesso Cascinovia Mons. La Vaccara, 40

martedì 10 marzo 2015

VOLERE IL BENE

Se guardiamo la luna, ognuno di noi è convinto di vedere la faccia giusta, sia quando è piena, sia quando è vuota, in realtà vediamo sempre una delle sue possibili facce. Per quanto noi ci sforziamo di decentrarci non riusciremo mai a vedere tutte le sue facce. Quando l’orgoglio si trasforma in superbia è come un incendio….che non risparmia nessuno, soprattutto le persone care e le relazioni. Nessuno può bastare a se stesso, per fortuna siamo esseri relativi che abbiamo bisogno degli altri. Nessuna mano, anche se esperta, può suonare da sola la tastiera del pianoforte, ha bisogno per forza dell’altra, anche se solo per l’accompagnamento. Nell'agire quotidiano e nelle relazioni la nostra visione è solo uno dei possibili punti di vista e non è detto che sia quello giusto. Il saggio cinese ci dice che dovremmo imparare a guardare la luna non solo dal punto di vista degli altri, ma della luna. Quando impareremo a guardarla dal suo punto di vista scopriremo quanto è meraviglioso il mondo delle relazioni, ma soprattutto impareremo a guardare e a volere bene gli altri per quello che sono!

venerdì 23 gennaio 2015

LA STRAORDINARIA BELLEZZA DELLA VITA

La morte ci mostra sempre l’importanza della vita e la bellezza di questo straordinario dono! La solitudine ci insegna cos’è la convivenza, la rabbia il valore della pace! La noia ci fa capire quanto è importante l’avventura e la dinamicità della vita. Il silenzio ci fa comprendere l’importanza e il significato oggettivo delle parole, soprattutto di quelle non dette. I limiti del nostro corpo ci dicono quanto è importante il riposo nel sonno per saper apprezzare il risveglio all’aurora. La malattia ci rivela la caducità del nostro organismo e ci fa apprezzare il vigore del nostro corpo. Il fuoco ci tempra e ci rafforza nell’anima, l’acqua ci purifica dalle sozzure della vita! La terra ci dona i frutti e gli alimenti necessari alla nostra sussistenza, l’aria ci dà il soffio di Dio che libera l’anima dalla pesantezza della mondanità! È la “morte”, però, che ci restituisce alla vita nuova! La morte non come negazione della vita ma come passaggio e come cambiamento perché niente a questo mondo è per sempre, abbiamo solo la certezza del cambiamento. Il seme marcisce e si annienta per donare la vita alla nuova pianta! Tutto cambia e si trasforma per fare spazio al nuovo che viene. 

domenica 18 gennaio 2015

Oltre il muro della mediocrità





Il dolore di ieri è la forza di oggi! Ci serve per affrontare le fatiche che la vita ci riserva ancora. Il dolore che le vicende quotidiane ci procurano deve darci la forza per spingerci oltre il muro della caducità umana per vivere nel mondo reale e non il quello delle ombre e dell'illusione!

mercoledì 31 dicembre 2014

La felicità




















Che cosa è la felicità? Il saggio dice: "la felicità consiste nel saper ascoltare il respiro della propria anima e donare un sorriso a chi è triste, la speranza a chi l'ha persa nella solitudine della vita, una carezza a un bambino, desiderare che il bene si diffonda e sperare che "invidia" abbandoni per sempre questo mondo. Buon Anno! (clicca qui)

sabato 6 dicembre 2014

IL PRESEPE PATRIMONIO DELLA TRADIZIONE CULTURALE DEL POPOLO ITALIANO

Il presepe a scuola non rappresenta semplicemente la celebrazione di una ricorrenza religiosa, ma la valorizzazione di un simbolo della tradizione religiosa e della pietà popolare che appartiene al patrimonio culturale e artistico del popolo italiano. Questo avviene da circa 800 anni, forse Il Dirigente scolastico di questa scuola in provincia di Bergamo non conosce questa parte della storia italiana. La scuola è chiamata a valorizzare il patrimonio storico, culturale, artistico, sociale e politico del nostro popolo, perché tutto educa e contribuisce alla formazione e alla crescita della persona umana. Il presepe, il crocifisso e quanto di cristiano c’è nella nostra nazione piaccia o no, a questo signore dirigente di una scuola pubblica, appartiene per tradizione e per legge al patrimonio culturale del popolo italiano, quindi, contribuisce alla formazione della nostra identità d’italiani. Di conseguenza, va vissuto, studiato e valorizzato in tutte le sue forme e manifestazioni, così come ogni altro elemento della nostra cultura italiana ed europea. Evidentemente questo signore non si sente italiano come ci sentiamo italiani noi tutti, credenti e non, così come si sentiva italiano Benedetto Croce che da laico soleva dire che: “come italiani non possiamo non sentirci anche cristiani”. A questo Dirigente mi sento di dire di non sentirsi cristiano ma almeno italiano e come dirigente di una scuola pubblica italiana ha il dovere di garantire che questa scuola della Repubblica sia di “tutti e di ciascuno”. La scuola italiana è laica perché aperta, accogliente e inclusiva, dove si predilige la promozione della Cultura, nella fattispecie quella dell’identità del popolo italiano e in questo patrimonio ci rientra anche la tradizione cristiana-cattolica in tutte le sue manifestazioni. A me pare che questo dirigente per un momento abbia dimenticato di dirigere una scuola pubblica, laica e italiana, frequentata da stranieri ma anche da italiani! Se poi volessimo entrare nel merito non del valore religioso, ma di quello culturale, artistico ed etico-morale che possiede il presepe dovremmo affermare che:

-          Il presepe dal punto di vista etico-morale, vuole rappresentare il mistero della pace cosmica e l’esaltazione di una povertà che si fa storia, condivisione, solidarietà e fratellanza, introducendo gli uomini a una vita fatta di essenzialità;
-          Dal punto di vista artistico, rappresenta l’esaltazione della creatività di un’arte povera ma allo stesso tempo carica di un’identità storica, di una storia che è fatta anche della gente comune, quei beati prediletti dal Dio cristiano.
-          Dal punto di vista culturale ci identifica come popolo, nel presepe ci siamo tutti, c’è il popolo italiano fatto di gente comune, dedita al proprio lavoro ma anche sensibile ai bisogni di chi è meno fortunato.

Il presepe è italiano, con uno stile di vita e un’identità tutta italiana che i francescani hanno esportato in tutto il mondo. Nel presepe c’è l’identità di un popolo fatto di lavoratori, artigiani, contadini, pastori, sensibili di fronte alla povertà, fieri della propria identità. Nel presepe c’è il popolo italiano nella sua tradizione culturale che è anche religiosa, cristiana e cattolica. Il presepe e le altre manifestazioni culturali fatte a scuola hanno un elevato potenziale educativo, contribuiscono alla crescita culturale e formativa degli alunni, introducendoli nella vita ordinaria, dove nella quotidianità fatta di gesti concreti si rinnova la bellezza delle relazioni significative tra le persone.

venerdì 7 novembre 2014

COSTRUIRE PONTI...

“Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi” (Jim Sinclair)





L'essenza della vita consiste proprio nel cercare di costruire relazioni significative, "ponti" e mai steccati. Costruire legami buoni non è semplice, costa fatica, tempo e la capacità di non essere orgogliosi. Il bene viene ripagato non sempre dagli uomini, ma dalla provvidenza.